Comunicare con le immagini. Il visual design.

Comunicare con le immagini La capacità di comunicare con le immagini e il successo di un Brand.

Viviamo in una società in cui saper comunicare con le immagini esprime la capacità racchiudere un messaggio pubblicitario in un’immagine.

Pinterest, Instagram o Facebook che sia, ci hanno abituato sempre più a dare peso ed importanza a ciò che vediamo, all’immagine. Lo stesso Instagram nasce come social sul quale condividere foto e momenti di sè. Il fatto è che con la diffusione della banda e della tecnologia, in rete si trova una quantità enorme di informazioni e, molto spesso, il modo migliore per “emergere” o distinguersi è veicolare il proprio messaggio attraverso un’immagine.

Il linguaggio imposto dal web fa sì che le immagini vengano catalogate per tag. E così, grazie appunto a queste parole chiave, vengono classificate per taglio, colore, stile, tono, ecc. L’immagine consente di veicolare un messaggio in modo più immediato. Ne diventa contenuto e forma al tempo stesso e noi, nel nostro girovagare online, finiamo per essere catturati da quell’immagine che, a differenza di un’altra, riesce a toccare i tasti giusti.

Quali indicazioni seguire?

Purtroppo non esiste una formula magica in base alla quale un’immagine sia più performante di un’altra. Il visual design insegna che vi sono solo una serie di accorgimenti cui possiamo ispirarci nella realizzazione del nostro messaggio pubblicitario. Il nostro fine è quello di ottenere una pubblicità che ci distingua dai concorrenti e che “attragga” il più possibile. Vogliamo stimolare l’acquisto, i like, la community; insomma vogliamo che la nostra pubblicità crei goodwill, ossia benevolenza, simpatia, amicizia.

Ogni elemento ha la sua posizione

Se vogliamo rappresentare un prodotto e ci avvaliamo di un testimonial, la corretta posizione degli elementi prevede che: il prodotto venga posizionato in primo piano in basso a destra; in testimonial è sullo sfondo e occupa gran parte della visualizzazione dell’immagine; in alto a destra può essere posizionato il nostro logo.

L’originalità premia sempre

e ci aiuta a distinguerci dalla concorrenza. Attenzione a che non sia eccessiva e finisca per non essere compresa dal nostro pubblico. Per questo un’immagine – oltre che originale – deve comunque esprimere spensieratezza, allegria, sentimenti, sogno o successo. L’interlocutore è tendenzialmente ben disposto ad immedesimarsi in immagini che esprimono un sentimento, una sensazione o uno stato d’animo.

Perché non raccontarsi con le immagini?

Le storie, soprattutto se raccontate con le immagini, catturano l’attenzione e coinvolgono in modo continuativo, nel tempo. Ai nostri giorni si parla di storytelling che altro non è se non l’arte di raccontare. E siccome da sempre affascina l’uomo – indipendentemente dall’età – perché non raccontare la nostra azienda o non far passare il nostro messaggio pubblicitario con una storia raccontata per immagini? A tal proposito vi riportiamo l’esempio pubblicitario della Pasta Barilla o delle promozioni Esselunga. Quale modo migliore se non creare delle storie facendo “parlare la pasta” o “personificando” frutta e ortaggi per la nota catena della GDO?!

E voi, avete chi cura la vostra comunicazione attraverso le immagini?