Chatbot significato ed esempi di lead generation

chatbot significatoChatbot signficato ed esempi di come si può migliorare il business per un’Azienda.

Abbiamo dedicato diversi articoli al concetto articolato di “chatbot significato ed esempi” ma siamo consapevoli che il tema, vista la sua grande attualità, meriti continui approfondimenti.

Nell’ambito delle soluzioni firmate Digitalya, il nostro chatbot è Sophia. Meglio nota come la nostra “assistente virtuale alle vendite“! Già, perché Sophia è la soluzione per generare lead altamente profilati. Ovverosia lead realmente interessati al business (prodotto o servizio che sia) di un’azienda. 

Prima di approfondire questo aspetto, riprendendo un precedente articolo, sottolineamo come l’uso del chatbot possa avere un duplice vantaggio. Interno se viene messo a disposizione delle risorse aziendali e, quindi, dialoga con i clienti dirottandoli verso uno specifico account. Oppure esterno ed in questo caso svolge quell’importante funzione di “reclutamento lead” interessati ad un prodotto o servizio. Questa è la funzionalità che andremo ad approfondire in questo articolo.

Chatbot cos’è? 

E’ un interfaccia conversazionale! La validità di queste soluzioni è dirompente. Lo raccontiamo con un pò di numeri. La stima è che l’uso della chat consentirà una riduzione dei costi dedicati al marketing di circa 8 miliardi di dollari entro il 2022. Entro il 2023, si stima che oltre il 90% delle Aziende avrà adottato il bot come mezzo di comunicazione.

Ci stiamo avviando nell’era del conversational marketing

Sarà capitato a qualcuno di voi di ritrovarsi a chattare con un’interfaccia digitale dopo aver mostrato interesse per un prodotto o un servizio? Sicuramente sì.

I canali utilizzati per intercettare nuovi lead possono essere diversi, anche se il più utilizzato resta sempre Facebook. Il dialolgo parte da un post, una sponsorizzata che solletica l’attenzione dell’utente. L’attenzione può essere posta su temi diversi. Dal mondo della telefonia a quello dell’energia; al mondo automotive (che siano nuovi acquisti o noleggi); oppure all’articolato universo del credito e/o altro ancora. 

Nella nostra esperienza, oltre gli esempi visti poc’anzi, abbiamo scandagliato settori specifici, arrivando, ad esempio, anche al mondo di depurazione delle acque.

Ma Sophia cosa fa?

Nel nostro racconto per esprimere al meglio i chatbot cosa sono, qual è per un chatbot significato e come possono essere utili per un brand, dobbiamo partire dalle reali esigenze delle aziende.

Più che in passato, oggi le aziende puntano alla qualità e vogliono ottenere un buon risultato in tempi brevi; sono sempre più portate ad ottimizzare l’uso delle risorse interne; a centellinare i budget disponibili. A questo occorre aggiungere che sono costantemente alla ricerca di nuovi clienti; hanno necessità di conquistare nuove nicchie di mercato; di trovare nuovi interlocutori e segmenti cui rivolgersi. Tutto questo cosa ci dice? Significa che ogni azione deve essere ottimizzata non solo in termini di risorse ma anche e soprattutto in termini di tempo e budget. 

Quest’esigenza fa sì che vengano presi in considerazione tutti quei percorsi e/o processi che consentono di massimizzare ogni azione. Che ottimizzano il rapporto tra investimenti e risultati. L’uso del chatbot, ovviamente, consente tutto ciò.

Facciamo un esempio…

…in modo da spiegarlo meglio.

Ipotizziamo di essere nell’ambito della telefonia. Il mercato è agguerrito: tanti i competitors; tantissime le offerte e le promozioni in corso (talmente tante che spesso finiscono per sovrapporsi partendo da canali differenti); diversi i canali con i quali si possono raggiungere nuovi utenti; ma sempre fondamentale, per le diverse agenzie che operano nell’ambito della telefonia, rimane la ricerca di nuovi clienti da convertire nel nuovo piano tariffario di quel “X” gestore.

Il modus operandi più diffuso e al quale tanti fanno ciecamente riferimento vede protagonisti dei consulenti specializzati nel porta a porta; così sul territorio si muovono i suddetti consulenti affiancati (in una gestione telefonica) da signorine che – con voci sempre più stanche – contattano l’interlocutore di turno negli orari più diversi; lo fanno confidando nella disponibilità di chi, invece seccato più che mai, tronca in modo scorbutico ogni tentativo del gentil sesso nella proposizione di nuove tariffe. In alcuni casi si ovvia con l’invio di un sms o di una e-mail con l’auspicio di ottenere un risultato minimo. 

Quello che ne evince è un’enorme spreco di tempo, risorse e denaro per ottenere un tasso bassissimo di conversione. 

Appare chiaro come il modello risulti ormai obsoleto. Ed è qui che entra in gioco il chatbot, o meglio la nostra Sophia. 

Domanda dopo domanda…

…Sophia porta il nostro interlocutore in quel funnel che ci consente di filtrare tutto ciò che può essere perdita di tempo.

Ma spieghiamo meglio il concetto visto che il nostro argomento di partenza è “chatbot significato ed esempi”. Da quando il nostro prospect inizia a chattare con la nostra interfaccia conversazionale, gli vengono sottoposte una serie di domande. Innanzi tutto però partiamo da quella che diventa – in questa fase – una posizione altamente discriminante: è il prospect che volontariamente inizia a chattare con noi! Questo accade perché solleticato su un argomento di suo interesse.

Ecco l’importanza del copy e del tone of voice nel post di partenza. Un testo ben strutturato, capace in poche battute di colpire l’attenzione di chi naviga sui social è il primo passo nel nostro funnel. A quel punto, la nostra Sophia segue un canvas di domande strutturate per filtrare chi non ha una reale esigenza, da chi invece mostra un interesse concreato al prodotto o servizio, che stiamo esaminando in questo esempio, della telefonia. 

Il vantaggio più grande? La nostra Sophia non si stanca; è sempre operativa 24 ore su 24; con la stessa linearità scarta o salva chi interagisce con lei. 

Il risultato? Nel corso del giorno, il nostro sistema riceve lead “caldi” pronti ad essere ricontattati da un Consulente specializzato per rispondere alla sua esigenza!

In questo si evince il vero valore di Sophia. Il nostro “assistente virtuale alle vendite” – come ci piace chiamarla – produce, nella sua incessante attività, lead realmente interessati alle nostre soluzioni o ai nostri prodotti. Il dato inconfutabile è la comunicazione del recapito telefonico, dell’indirizzo mail o di altri dati che andremo a chiedere nelle battute conclusive della nostra conversazione ( e siamo certi che con questo articolo riusciamo a render bene concetto di “chatbot significato ed esempi”)

Infatti, chiudere la chat con la registrazione dei dati di un cliente, consente all’azienda di avere un nutrito database contatti su cui lavorare. La fase successiva vede il contatto telefonico e, quindi, un approccio umano. Lasciamo poi all’intelligenza dell’organizzazione aziendale il saper valorizzare al meglio i leads prodotti. L’uso del bot – al momento – è il miglior strumento presente sul mercato per raggiungere nuovi clienti ed incrementare il database aziendale. 

Chiudendo il cerchio delle esigenze aziendali che avevamo aperto inizialmente, appare chiaro come affidarsi a Sophia consenta di ottenere un notevole risparmio in termini di risorse, tempo e denaro.

Inoltre, consente in modo semplice di superare il limite geografico della vicinanza. Questo vale soprattutto per quelle aziende che non sono fisicamente vincolate alla prossimità e/o che non possono avere una rete aziendale su un vasto territorio. E’ un aspetto, questo, che merita un approfondimento tutto suo. Tante volte abbiamo detto che i tempi che stiamo vivendo vedono una sempre più naturale propensione a comprare online; a scegliere – sempre online – tanto la macchina del caffè quanto un’autovettura; così online compriamo le vacanze, i viaggi, le assicurazioni, i contratti di telefonia, le attrezzature per tenerci informa, make-up ed abiti e … tanto altro. Partendo da questa considerazione appare evidente come Sophia ben si inserisca in questo modus vivendi. Ed è anche molto brava nel compiere il suo lavoro di “generazione lead”, di “profilazione” scartando via perditempo e curiosi.

Perchè si sa, se un lead ci lascia il suo recapito telefonico o indirizzo e-mail è consapevole e desideroso di ricevere il prodotto o servizio del nostro Brand.

La conclusione a questo punto è una sola.

Siete pronti a reclutare Sophia perché lavori per voi ed intercetti chi è realmente interessato al vostro business?